Domenica 18 Ottobre 2009 13:06
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Lo so, c'era scritto di non fare foto, ma io non ho potuto resistere. Dopo tutto, che problema c'è? Non ho usato il lampo, non ho disturbato nessuno e ho un bel ricordo di questo monumento che non si avvicina nemmeno alla bellezza dell'originale, ma che risveglia le emozioni.
Di emozioni ne abbiamo certamente vissute anche ben oltre quelle suscitate dalla bellezza della Certosa. Infatti ripartendo dal parcheggio l'auto segnava la riserva di benzina, ma non avevo notato da quando. Sulla strada di Pavia stavo svoltando in un distributore sulla sinistra, quando il motore non ha più risposto e si è accesa anche la spia della batteria. Bruttissimo segno, ho pensato.
Anche Adriano ha tratto conclusioni piuttosto nere, soprattutto dopo la vicenda capitata alla sua fidanzata, rimasta in autostrada con l'auto in panne e in mano ai pescecani che sono i servizi di soccorso.
Abbiamo spinto l'auto solo attraverso le corsie e ci siamo riforniti di benzina. Come se niente fosse stato, è ripartita d'incanto. Che fortuna!!!
Non potevamo non concludere la giornata con una cioccolata in centro...
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Mercoledì 04 Novembre 2009 16:09
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Lo stupendo paesino di Savogno, in Val Chiavenna, si raggiunge solo da una scala in pietra, anch'essa un capolavoro dei tempi passati che sale dal fondo valle. Si arriva all'altezza di quasi 1000 m e da questo balcone affacciato sulle vette già innevate, ma inondato di sole, si ammira non solo un paesaggio incantevole, ma si vede un centro abitato del passato che fa innamorare.
Ci siamo arrivati salendo dal sentiero che attraversa la cascata dell'Acqua Fraggia e scendendo dalla bella mulattiera che è un interminabile sequenza di gradini da affaticare le gambe e farle quasi tremare dopo tanto movimento ripetitivo. |
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Martedì 27 Ottobre 2009 15:59
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Sono andato da Padova a Venezia in bici, partendo da casa della mia amica Mariangiola che non vedevo personalmente da un po' di tempo anche se la corrispondenza tra noi è fitta. Arrivare a Venezia in bici da Padova vorrebbe dire passare lungo il Brenta e le sue ville, se non fosse che l'itinerario non è segnato e mi sono un po' perso riprendendo la strada solo a Dolo. Devo aver aggiunto un po' di chilometri, se per caso non mi fossero bastati.
Poi si arriva a Marghera, che è il peggio di Venezia, anzi dell'Italia o forse del mondo. Che ironia, il meglio sulla laguna e lì di fronte, neanche troppo nascosto, gli orrori che l'umanità ha prodotto negli ultimi 50 anni. Ma, lasciato alle spalle l'obbrobrio di zone chiamate Viale dell'Azoto o simili porcherie che sembrano una beffa, si arriva al ponte. Questo è il culmine della presa in giro e della disorganizzazione perché con una città turistica come Venezia e un flusso di gente che arriverà anche in bici, ci si trova in mezzo a corsie di superstrade costruite tra zone selvagge di parcheggi non curati con cartelli alla bell'e meglio, asfalto penoso...
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Venerdì 16 Ottobre 2009 17:00
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A Praga il primo impatto è stato con l'Oriente. Due cinesi all'aeroporto erano in fila per comprare il biglietto dell'autobus e sono riuscito a capire alcune parole, frutto dello studio degli ultimi mesi. Con compiacenza mi vedevo viaggiare quindi ancora più verso est, ma sono già molto contento di essere nell'oriente di quell'Europa che ho ultimamente snobbato a favore di destinazioni più esotiche. Sono proprio i tanti visitatori che qui sono venuti a conoscere le nostre belle città europee a farmi capire che importanza hanno nel panorama delle civiltà del mondo, anche se ci sembra una cosa scontata. A una distanza di un'ora di comodo volo, è sciocco non approfittarne. |
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Domenica 17 Maggio 2009 15:55
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 Accovacciato in un angolo della cuccetta superiore del treno che tra meno di un'ora lascerà Mumbai per Aurangabad, pregusto un po' di sonno di cui sento di avere molto bisogno. Sono così stanco che solo stare seduto senza tenere la mente occupata mi porta subito in uno stato di torpore che si tramuta in sonno, senza che io controlli questo passaggio. Il viaggio con un lungo scalo ad Abu Dhabi e l'arrivo in India ancor prima dell'alba mi ha fatto praticamente attaccare due giornate di seguito, anche per effetto del fuso orario. [Foto di viaggio] |
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Sabato 28 Marzo 2009 11:53
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